CONTESTOINFANZIA: investire sui bambini e sulle loro famiglie

23 Gennaio 2014

A cura di Alessandro Luongo. “Un futuro migliore si può costruire solo con i bambini, che ti danno l’opportunità di poter cambiare le cose. Realizzare servizi per il loro benessere è sempre stato il mio grande sogno”.

 

Ernestina Tirinato è socia e presidente di ContestoInfanzia, cooperativa di servizi dedicata all’infanzia e alla famiglia localizzata in Toscana, nell’area di Cecina, Rosignano Solvay, Castiglioncello (Livorno). Le altre due socie sono Francesca Bagni e Serena Maggi. Tutte e tre, oggi quarantenni, nel 1998 – quando l’economia italiana tirava e nessuno s’immaginava la seconda grande crisi economica mondiale dopo il 1929 – abbandonano il posto fisso, da dipendenti e si dedicano ad asili nido (8), centro giochi e ludoteche, ma anche al supporto per le coppie che devono affrontare le piccole difficoltà di un bambino che cresce. A fine novembre inaugureranno anche un centro sanitario nuovo. Ecco la loro storia.

Francesca Bagni era già impegnata nella cooperazione sociale, in particolare con i minori a rischio e con alcoliste donne. “Mi piaceva l’idea e avevo già lavorato con Ernestina e Serena”. Ricorda soprattutto le difficoltà economiche iniziali; “mollai un lavoro con uno stipendio mensile per ritrovarmi a dividerne uno con altre tre persone. In compenso le mie motivazioni erano alte”.

Serena Maggi era commessa in un negozio di prodotti d’igiene e per la casa ma aveva già operato nella cooperativa sociale dove ha poi conosciuto Francesca in qualità di educatrice. Frequenta in seguito un corso di un anno (dopo il diploma magistrale) organizzato dalla Provincia di Livorno al quale potevano partecipare ragazzi e giovani disoccupati cui venivano dati gli strumenti per mettere su un’impresa. “Nel luglio 1998 decidiamo di creare Cooperativa Prezzemolo con un servizio solo: il nido estivo a Cecina, primo comune che ci ha dato fiducia, poi il progetto è stato esteso ad altri comuni per tutto l’anno, infine accettato e sono nati i primi ludo baby, aperti dalle 8.30 alle 12.30”. Il primo centro gioco si chiamava Fior di Luna ed era vicino a un ex carcere a Cecina, poi arriva un consultorio. “Nelle cui stanze” racconta Serena “allestivamo al mattino lo spazio per i 18 bambini che seguivamo, portando e smontando tutto di continuo perché nel pomeriggio tornava a essere un consultorio”. Serena a questo punto ha 23 anni e ricorda di “aver lavorato gratis per un anno, ma con tanto entusiasmo”. Con quali risorse siete riuscite a esordire?

“Nel 1998 la Provincia dava finanziamenti a fondo perduto a giovani donne che volevano costituire società: 80 milioni per fare investimenti nel settore dell’infanzia” spiega Ernestina. “Era un periodo fortunato in cui erano state attivate politiche per servizi alla prima infanzia: con la legge 285 e con il ministro Livia Turco che investì sulla riorganizzazione dei servizi alla prima infanzia creando un servizio alternativo all’offerta che c’era stata fino a ora”.

Che difficoltà avete incontrato allora? “Cercare di capire soprattutto quali erano gli strumenti giusti per fare servizi di qualità per asili nido ed entrare in un mercato dove non si conosceva nessuno, reggere la concorrenza con l’incognita di sapere se sarebbe stato un lavoro remunerativo”.

Tanti i risultati e i successi conseguiti dal 1998. ContestoInfanzia è oggi una tra le più importanti realtà nell’ambito della cooperazione sociale e dei servizi alla persona sul territorio della bassa Val di Cecina, con 57 socie e 85 lavoratrici. Realtà che collabora con soggetti del settore pubblico e privato e che conta su un gruppo di collaboratori e operatori qualificati. Nel 2010 la cooperativa ha donato al reparto pediatria dell’ospedale di Cecina un apparecchio per ecografie pediatriche, e l’anno scorso ha contribuito a regalare un’ambulanza per soccorrere e trasportare i piccoli pazienti di Rosignano Solvay.

 

TRATTO DA www.vivocosi.com/contestoinfanzia-investire-sui-bambini-e-le-loro-famiglie

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